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Nell’immaginario collettivo l’idea
del “fango” è solitamente associata al
cattivo tempo, ad una pozzanghera o ad
una macchia.
Chi l'avrebbe detto, quindi, che si può
pensare al fango anche come ad un
farmaco?
E' il caso dei fanghi utilizzati ad
Abano Terme e all’interno della SPA
dell’ AbanoRITZ,
che hanno una caratteristica che li
rende unici: quella di contenere alcuni
microorganismi capaci di produrre
sostanze naturali con una vera e propria
attività anti-infiammatoria, dimostrata
scientificamente.
In cosa si differenzia allora l'utilizzo
del fango da una cura basata su farmaci
anti-infiammatori?
Innanzitutto l'effetto ottenuto dal
trattamento con i fanghi si mantiene per
un periodo più lungo ed il benessere che
ne deriva si protrae nel tempo.
Inoltre, grazie anche al fatto che il
Sistema Sanitario Nazionale ne prevede
il rimborso, e che l'applicazione dei
fanghi consente di diminuire l'utilizzo
dei farmaci, si abbatte la spesa
sanitaria pubblica.
Infine, non va dimenticato che un uso
continuo di farmaci anti-infiammatori,
al contrario della fangoterapia, può
originare pesanti effetti collaterali
come ad esempio problemi
gastrointestinali o possibili reazioni
con altri farmaci.
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